Dire no ai figli: una fatica necessaria

Dobbiamo dire no ai nostri figli? Se dico sempre di no a mio figlio pensa che non mi fido di lui e non cresce autonomo? Sbaglio a cedere ai capricci? Domande estrapolate e rielaborate da vari colloqui nel mio studio, oltre che tra mamme al telefono e genitori in pizzeria. Dobbiamo dire no ai bambini, li dobbiamo limitare? Partiamo da un’immagine. Provate a pensare a cosa fareste se vi trovaste in una stanza che non conoscete, totalmente al buio, senza possibilità di accendere la luce. Aprireste le mani, allargereste le braccia e cerchereste i muri, o gli oggetti circostanti. Ovvero i limiti al vostro percorso in quello spazio. Con le mani legate, provereste uno stato di profonda angoscia. I muri sono i limiti, i no che si dicono ai figli hanno la funzione di orientarli e di permettere loro di non cadere nell’ angoscia. Il bambino ha bisogno di toccare quei muri, di conoscerli, anche più di una volta se necessario. Deve sapere che sono stabili, che non si muovono, per potercisi aggrappare e appoggiare. Poi, da grande, se vorrà,  cambierà arredamento alla stanza. Ma la prima stanza la danno i genitori. Vanno spiegati i no? Sempre. Con parole semplici ed esempi pratici. Non funziona dire “non fare questo che la mamma si arrabbia”, una spiegazione simile non porta il bambino a conoscere l’oggetto limite e appena la mamma si gira lo farà ancora. Anche per vedere se la mamma è attenta e risponde sempre allo stesso modo. I bambini hanno bisogno di regole che non cambiano per crescere. E la fiducia? L’autonomia? Metaforicamente, una volta che noi in quella stanza mettiamo le pareti e i mobili adatti a un bambino, possiamo poi lasciarlo libero di muoversi in quello spazio, dopo esserci accertati che conosce l’ambiente circostante? Si. E se sbaglia e si fa male? Possiamo aiutarlo a rialzarsi. E i capricci? Snervano, mettono alla prova. Ma se i limiti sono stati dati fin da subito, il bambino a un certo punto si calma, magari lasciandolo solo a pensare e a sentire in sé la frustrazione di un no. Imparare fin da piccoli a tollerare le frustrazioni, inevitabili per chiunque, è fondamentale per essere adulti sereni. Quindi, cari genitori, sì. Anche se dire no è faticoso e doloroso, impariamo a farlo.

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