Inside out…ed Eugenio Borgna

Pochi giorni fa mi sono nutrita della presenza del prof. Eugenio Borgna. Se i suoi libri sono stati tante volte nella mia vita e nel mio percorso professionale dei fari nella nebbia, poterlo vedere mi ha dimostrato ancora una volta l’importanza del saper essere. Perché se dalle parole su carta si può comprendere qualcosa di chi scrive, ascoltarne la voce ed osservarne lo sguardo, non può che esser la prova che quanto immaginato corrisponda al reale.  

Lavoro con le emozioni, le mastico, le immagino, ne parlo, cerco di accoglierle e renderle alleate dei miei clienti. Lavoro con le parole, e con i silenzi.

Durante questa settimana, ma accade spesso in realtà, mi sono trovata a rispondere a domande sull’utilità del pianto, sull’importanza della tristezza, sul bisogno estremo di condividere le proprie sofferenze per sentirsi meglio e sull’estrema paura che certi stati emotivi portano con loro. Mi sono confrontata con l’alfabeto affettivo, talvolta ricco e talvolta povero. Ho usato immagini per rendere visibili stati d’animo e pensieri che le sole parole faticavano a mettere a fuoco.

Ho letto le parole di Borgna sulle lacrime, e ne sono rimasta così tanto colpita, da non trovare alcun modo per condividere il mio sentire, se non consigliare a chiunque di leggere “Parlarsi” e immergersi in quella dimensione di elogio delle lacrime.

Poi, stasera, sono andata al cinema, a veder e “Inside out” e ho pensato che forse ora esiste un cartone animato da consigliare a chi fatica a contattare le proprie emozioni.  A chi le teme (e non è faticoso solo toccare e vivere la tristezza, o la rabbia. Talvolta anche essere felici e provare gioia non èaffatto semplice, perché vince l’angoscia di perdere quello stato di grazia, e vince a tal punto da renderci incapaci di assaporare attimi che magari non saranno eterni, ma sono indubbiamente nutrienti per chiunque).

E allora, pensavo un po’ a questo tornando a casa: le emozioni servono tutte.  I ricordi li possiamo rendere realmente fruibili ed utilizzabili per costruire il nostro modo di muoverci nel mondo e la nostra personalità, solo se contengono un po’ tutte le sfumature emozionali.

Non è tanto il dirsi che non si può essere felici senza aver attraversato paludi di tristezza. E’ più che altro sentire che la tristezza diventa spesso la nostra possibilità di conoscersi profondamente e anche di entrare in contatto con l’Altro. Quando qualcuno ci “obbliga” ad essere felici, rischiamo di perdere la memoria di quel che oggi ci provoca tristezza perché ne abbiamo nostalgia. Piangere non significa arrendersi, né restare immobili. Ma fermarsi, ascoltarsi, sfogarsi, e poi magari trovare nuove energie per proseguire nel nostro percorso.

Sorridevo al cinema, perché molte delle immagini ascoltate e raccontante in questa mia settimana, ora sono sul grande schermo, visibili a tutti. Sorridevo pensando al mio ex terapeuta che mi diceva quanto importante fosse il momento in cui crollano i nostri castelli di carta. Era il sorriso di chi sa che per crescere qualcosa va lasciato andare, ma non la voglia di preservare  un’area di gioco e immaginazione, così importante per poi sperare ancora. Sorridevo perché ci ricostruiamo in continuazione, e possiamo trattare i nostri ricordi in mille modi differenti a seconda dei nostri stati d’animo.

Mi è anche scesa una lacrima, ma detesto lo spoiler e questo passaggio non lo commenterò ora.

Nei complessi intrecci della vita, è così rassicurante terminare una settimana e sentire che, in modo o nell’altro, ogni parola letta, ascoltata e pronunciata, è legata ad altre, nelle quali magari ci siamo imbattuti apparentemente per caso.  E per le emozioni, vale lo stesso: ognuna è importante, e nessuna vale più delle altre. Insieme, legate da un filo che è poi il senso di noi stessi, funzionano e ci permettono di funzionare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: